Chi non l’avesse mai visto potrebbe storcere il naso e domandarsi: ma come accidenti funziona?

Perché al posto dei tradizionali fornelli a gas, vedrebbe solamente una superficie liscia, lucida e nera: così si presenta un piano cucina a “induzione”, assai diffuso all’estero e da qualche anno approdato anche in Italia.

Ma cos’è e come funziona?

Anziché con il fuoco del fornello – e quindi con il gas – il piano a induzione funziona grazie a un campo elettromagnetico generato tra il piano di cottura e la pentola che gli viene posata sopra. Il campo elettromagnetico crea delle correnti che trasformano l’energia magnetica in calore, riscaldando la pentola e così anche i cibi (e non il piano tutt’intorno, che rimane a temperatura ambiente).

I vantaggi di questa tecnologia sono numerosi, da una maggiore sicurezza (non ci sono infatti fiamme di alcun tipo o perdite di gas) alla facilità di pulizia del piano (liscio e uniforme), dalla velocità di riscaldamento superiore rispetto ai fornelli a un’efficienza del 90%.

Inoltre, mentre fino ad alcuni anni fa l’acquisto di un piano a induzione richiedeva uno sforzo economico notevole rispetto ai fornelli tradizionali, ora i prezzi si sono quasi equiparati.

Ci sono però alcune caratteristiche che vanno tenute in considerazione.

Ad esempio, sul piano a induzione possono essere utilizzate solo pentole “speciali”, in materiale ferromagnetico, riconoscibili dal simbolo di un solenoide stampato sul fondo. Inoltre, la potenza elettrica assorbita è elevata: alcune cucine, però, dispongono di una regolazione automatica che evita i consumi eccessivi (pur limitando così la potenza del piano).

Insomma, induzione o fornello tradizionale?

Nessun vincitore, ma solo un’altra possibilità di scegliere in base ai propri gusti, necessità, abitudini in cucina e possibilità economiche.

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