Cosa è successo prima del… cambiamento?

Attraversavo un momento di profonda crisi. L’ispirazione mi aveva abbandonato. Dopo anni e anni passati a suonare la chitarra – non sono un professionista, ma scrivo canzoni per piacere da quando ho dodici anni – improvvisamente mi ero accorto che qualcosa aveva smesso di funzionare. La capacità di tradurre in note le sensazioni che provavo – cosa che prima mi riusciva con estrema facilità! – era completamente scomparsa.

Come hai reagito?

Lo ammetto: ero proprio giù di morale. Non capivo il perché mi fosse capitata una cosa simile. Per di più all’improvviso, dal giorno alla notte. Avrei voluto comporre, ma non ci riuscivo. Era come se la comunicazione si fosse interrotta. Ho cercato di ritrovare l’ispirazione perduta trascorrendo un fine settimana nella nostra casa in montagna, insieme a mia moglie e alla nostra bambina.

Qualcosa è cambiato?

No, purtroppo no. Era estate, metà luglio se non ricordo male. Era una giornata magnifica. Speravo che sedendomi in giardino, ad osservare la pineta davanti alla casa, il cielo azzurro e quelle montagne imponenti tutte intorno a me avrei ritrovato l’ispirazione perduta. Ma niente. Dentro di me non si è mosso nulla di nulla. Così ho trascorso quei due giorni passeggiando con la mia famiglia, pensando: lunedì, appena esco dal lavoro, vado nel solito negozio di musica e vendo la chitarra. La mia “carriera” di musicista dilettante è bella che chiusa.

Però non è andata così, giusto? Cosa è successo?

Certo, fortunatamente non è andata così! Domenica, nel tardo pomeriggio, siamo tornati a casa. Mi sentivo davvero, come dire?, smarrito e di cattivo umore. Ad ogni modo, cercavo di non pensarci, anche per non impensierire mia moglie e mia figlia. Arrivati a casa, nostra figlia è corsa subito nella sua cameretta, mentre io e mia moglie siamo rimasti seduti in cucina. Fuori era quasi buio e c’era un bel silenzio. Mia moglie mi ha chiesto cosa volessi da mangiare, e io le ho risposto che andava bene qualsiasi cosa. Non avevo fame, avevo la testa da un’altra parte. Allora lei mi ha sorriso e ha detto: non preoccuparti, preparo io qualcosa.

Ed è stato in quel momento che è successo?

Sì. Mia moglie ha iniziato a preparare dei bocconcini di pollo. Bocconcini di pollo al curry con peperoni. Non proprio un piatto leggero, certo!, però una vera bontà. Nel silenzio, la osservavo mentre si muoveva nella nostra cucina, tra i fornelli accesi, la luce sopra il piano cottura, le padelle appoggiate sopra il piano di lavoro. Io sedevo al tavolo e la osservavo. Improvvisamente, mi sono sentito di nuovo bene. C’era qualcosa di bellissimo, in quell’attimo, lì nella nostra cucina: qualcosa che non avevo trovato osservando le montagne, la pineta, il cielo azzurro. Era un momento speciale in un posto speciale, pieno di parole, sensazioni, ricordi. Un momento intimo, molto particolare. E l’avevo trovato nella nostra cucina!

Sai dire il perché?

Non saprei, forse perché in cucina, al tavolo, in quella stanza, abbiamo condiviso tanti momenti: belli e meno belli, ma comunque importanti, discussioni e risate, in famiglia e con gli amici. L’ho sentito come un luogo vivo, davvero vivo, come pochi altri.

E ti è tornata l’ispirazione?

Eccome! Da quel momento sono tornato a scrivere musica. Non in cucina, certo! Però ricordo sempre quel preciso momento, quando ho capito che l’ispirazione si nasconde nei luoghi più impensati. Magari in un luogo comune ma davvero importante come la cucina di casa nostra, al quale mai avremmo pensato come fonte di ispirazione. Eppure lì io l’ho ritrovata, tra fornelli e padelle. E adesso me la tengo stretta!

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